sabato 23 giugno 2012

LETTERA DI PROTESTA PER LE PAGINE DI NON CREDENTI BANNATE


Copio e incollo questa lettera di denuncia, comparsa nella pagina amica Bibbia Eretica a Fumetti II, dopo che la loro prima pagina è stata bannata.Gentile direttore/moderatore
con questa mia lettera vorrei portare all'attenzione sua e dei lettori la situazione sulla libertà di espressione in Italia, con particolare riguardo all'ambito religioso.

Sono fondatore di una pagina facebook con oltre 43mila fans,recentemente bannata a causa di insistenti segnalazioni di fanatici religiosi, appoggiati dal controverso blog Pontifex.com.

La mia pagina era nata con l'intento di essere un luogo di discussione su temi quali la laicità dello stato, i diritti civili, scienza ed evoluzionismo,filosofia, storia del cristianesimo, oltre a proporre immagini e video religiosi in chiave umoristico/satirica. Il regolamento della pagina sconsigliava anche la bestemmia perché considerata una forma di maleducazione al pari delle altre comuni norme di netiquette.

Tutto questo è stato cancellato e censurato in nome del rispetto (e privilegio)che la religione dovrebbe godere da parte di credenti e non. Il crescente fanatismo nella rete virtuale (accentuato dall'annullamento dei legami interpersonali) si manifesta nell'atteggiamento da Santa Inquisizione che si è evoluto dal bruciare libri a chiudere pagine internet. Un ritorno di fiamma(oserei dire) che desta in me serie preoccupazioni: dove finisce la mia libertà di espressione? È giusto che contenuti rivolti espressamente verso un pubblico di non credenti siano censurati per non urtare la sensibilità di chi ha fede?

Purtroppo sono costretto segnalare quanto l'art 21 (sulla libertà di pensiero)sia un diritto riconosciuto ancora solo formalmente. Parlare di ateismo o rivolgere una critica al cattolicesimo è consentito certo,ma sarebbe preferibile agire nel sottobosco, scambiarsi opinioni e scritti come fossimo membri di moti carbonari. Il nostro è un piccolissimo esempio, ma emblematico della situazione italiana in cui la secolarizzazione avanza, ma mass media e poteri forti sono ancora monopolizzati dalle sfere ecclesiastiche.

L'equivoco di fondo sta nel fatto che la religione non costituisce un elemento della sfera personale di un individuo, quanto strumento di sopraffazione nei confronti di diverse sensibilità e visioni della vita. Tutti sono liberi di credere e di professare, ma tutti dovrebbero essere liberi di non credere e di criticare.

Nutro ancora speranza verso una mentalità più aperta e moderna e non mi farò abbattere da questo fastidioso imprevisto. Il tempo dei roghi appartiene al passato e io voglio guardare al futuro. L'ateo si batterà sempre per la difesa della libertà di opinione, anche dei credenti.

- Morgan -

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